Inverno

La Medicina Tradizionale Cinese distingue essenzialmente tre cause di malattia: le aggressioni esterne (ambientali) le turbe dei sette sentimenti, e gli errori alimentari.
Le aggressioni esterne e quelle interne hanno effetti simili.
In questo articolo vorrei parlare delle prime, ed in particolare del freddo o vento-freddo che caratterizza la stagione invernale.
Di quanto sia importante prediligere un’alimentazione di natura yang (riscaldante e tonificante) ho già parlato nell’articolo “Semplici consigli alimentari per affrontare al meglio i primi freddi”.
L’alimentazione invernale segue sostanzialmente le stesse regole di quella autunnale.
Sono naturalmente da prediligere frutta e verdura di questa stagione, anche se ormai nei nostri mercati si trova di tutto. Tutto quello che cresce in serra ha principi nutritivi ridotti rispetto a quello che viene coltivato all’aria aperta. Inoltre le vitamine, i sali minerali e gli oligoelementi che ci sostengono e rafforzano durante la stagione invernale, sono presenti sopratutto nella frutta e negli ortaggi di stagione.
Per gli amanti della carne un errore da evitare è l’assunzione della medesima durante un’influenza: la digestione e l’elaborazione della carne è un processo lungo e laborioso, troppo faticoso per un organismo che sta combattendo contro l’influenza.
Meglio mangiare cereali in chicco (la nostra amata pasta è in realtà un alimento molto più povero), frutta e verdura.
Torniamo al clima.
Le sei energie climatiche (vento, freddo, umidità,secchezza, calore e fuoco),sono armonizzanti nella stagione in cui è naturale si manifestino, ma diventano patogene quando nella medesima si manifestano con forte intensità, quando si manifestano come cambiamenti repentini fuori stagione (condizione che negli ultimi anni capita di frequente alle nostre latitudini), o quando la persona si trova in una situazione di deficit di energia corretta (zheng qi).
Le energie climatiche, nella loro accezione patogena, vengono chiamate in MTC soffi perversi (xie qi) ed in inverno hanno la capacità di determinare il quadro patologico che si manifesta generalmente con tosse, raffreddore ed influenza.
La prima aggressione climatica è a carico della pelle e può entrare in profondità attraverso i pori se la wei qi (energia difensiva) è debole. L’altro baluardo protettivo è quello dei meridiani: se anche l’energia dei meridiani è carente le energie perverse (xie qi) possono giungere ad organi e visceri. Come spesso sperimentiamo, particolarmente vulnerabili sono i polmoni.
Talvolta le energie perverse sono latenti (fu xie), rimangono cioè a lungo nascoste nell’organismo e si manifestano quando non ce lo aspettiamo, spesso nella stagione successiva. La riattivazione delle energie perverse è generalmente causata da alimentazione eccessiva o scorretta, traumatismi, forti emozioni o cambiamenti climatici.
Il freddo, più di altri climi, può facilmente attaccare l’organismo che trova in carenza di yang qi, cioè della componente yang (calda) della circolazione energetica individuale.
L’impatto sull’organismo causa effetti definiti shan han (freddo in superficie) o zhong han (freddo in profondità).
Nel primo caso i sintomi sono febbre brividi cefalea ed indolenzimento, nel secondo caso al raffreddore ed alla tosse possono aggiungersi vomito e diarrea.
Essendo questo un articolo divulgativo sarebbe fazioso parlare di come trattare un’invasione da freddo più o meno profonda.
Quello che mi preme sottolineare è che non solo lo Shiatsu può utilmente risolvere una sindrome da freddo (purché sia correttamente diagnosticato il livello di penetrazione), ma che questa disciplina è un’utile prevenzione per far si che l’organismo abbia risorse sufficienti a contrastare le energie perverse ed evitare che queste penetrino all’interno.
Sempre in tema di contrasto e prevenzione, nelle giornate fredde, bere tisane calde a base di zenzero, curcuma e cannella, costituisce senz’altro un ottimo rimedio.
Buon inverno a tutti!
A.B.



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