Il canale del cuore

 

 

Da TaoAlchemy.Net di Franco Bottalo

Il Canale del Cuore e la leggerezza dell’Anima

Il Canale del Cuore (come quello del Ministro del Cuore) ha solo 9 punti. Nessun altro Canale ne ha così pochi. Il primo significato di questo, può essere che il Cuore ci invita alla semplicità, a semplificare la nostra vita; o meglio a renderci conto che la nostra vita può essere molto semplice, che l’essenza del vivere è semplice. Tutte le complicazioni nascono dal nostro bisogno e dalla nostra difficoltà a comprendere la vita nella sua essenza.

Quando iniziamo a studiare una materia abbiamo bisogno di molti libri, di molti insegnanti, di molte informazioni. Poi, quanto più capiamo la materia che stiamo studiando, tanto meno abbiamo bisogno di tutto questo: l’essenza di quello che abbiamo studiato è entrata in noi, e davvero non occupa molto spazio!

Il Canale di Cuore fa parte del livello Shao Yin e Shao vuol dire piccolo, minore. Quando, almeno in parte, penetriamo un mistero, una conoscenza, di solito ci sentiamo piccoli, non grandi; spesso la grandezza è associata ad una conoscenza superficiale, non profonda. Un pittore alle prime armi ha bisogno di riempire la tela di segni e di colori, altrimenti appare povera; ma all’artista compiuto bastano pochi tratti essenziali, poche macchie di colore, per riempire di significato la sua tela.

Vivere vuol dire portare fuori quello che noi siamo, ed essere disposti a penetrare la complessità del mondo. Questo è rappresentato dal Canale di Vescica che non a caso ha 67 punti! Il Canale di Vescica rappresenta la complessità del mondo e anche l’inevitabile conflittualità che deriva dal fare esperienza del mondo: viviamo le nostre passioni, gli entusiasmi e le delusioni, sostenuti e nutriti dai successi e frustrati da quelli che consideriamo fallimenti. E poi entriamo “nel Cuore delle cose”, entriamo in un luogo di pace che ci fa sentire di non aver bisogno di altro. Non è non aver bisogno più di nulla, è aver bisogno di meno, “Shao”.

I 9 punti del Canale del Cuore ci guidano a questa scoperta, possiamo “leggerli” come un codice cifrato che parla al nostro Cuore:

inizia con Ji Quan (C1), l’estrema fonte, la sorgente ultima. Dobbiamo sentirci connessi alla fonte della vita per poter penetrare la vita.

Ma per poterci collegare alla fonte dobbiamo purificarci e questo è Qing Ling (C2) purificare l’Anima, e avendo purificata l’Anima vediamo la vita in modo differente, il mare della vita non è più cosi vasto da sgomentarci, diviene qualcosa di conosciuto e navigabile, è un piccolo mare “Shao Hai” (C3).

Ci sentiamo allora in grado di navigare questo mare, la nostra Anima è in cammino, Ling Dao (C4) e percorriamo questo cammino miglio dopo miglio, penetrando sempre più l’essenza del percorso che stiamo compiendo, Tong Li, penetrare il miglio (C5).

E percorrendo con determinazione il cammino, gli ostacoli non mancano e a volte diventa un percorso doloroso, che dobbiamo affrontare con coraggio, Yin Xi (C6), dove Xi indica una categoria di punti associati alla risoluzione del dolore che in questo caso è Yin, interno, nostro, parte della “notte dell’Anima”.

E, oltre questa fatica, si apre la porta che ci mette in comunicazione con il Divino, con le forze immense dell’Universo, Shen Men (C7) la porta sullo Shen.

Allora, abbracciando l’Infinito, abbiamo meno bisogno del “finito”, del limitato, del materiale. La nostra casa ha bisogno di meno stanze, la nostra stanza ha bisogno di meno cose, il nostro zaino si fa leggero, Shao Fu (C8), la piccola dimora.

I nostri bisogni si fanno più piccoli, anche il nostro bisogno di vivere ancora si riduce. Siamo meno interessati al mondo e alle cose del mondo, alleggeriamo allora la nostra stessa impronta originale (Chong), alleggeriamo la necessità di vivere altre vite per imparare le lezioni non ancora apprese. Ecco Shao Chong (C9), il ridursi della nostra stessa natura, della nostra stessa essenza come essere umano.

La nostra Anima è alleggerita e può allora volare più lontano.

 

 

 

 

 



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